Edo e Galdino
“Se impari ad ascoltare più con il cuore che con le orecchie, scoprirai che all’origine di ogni fiaba e di ogni leggenda c’è una storia vera”. Tratto da LE LEGGENDE DELLA TIGRE di Nicolai Lilin - 2019 - Einaudi.
Salendo lungo la verde e incantevole Val Cavallina, in direzione del lago d’Iseo, si può raggiungere un altro lago più piccolo: il lago d’Endine che bagna i paesi di Endine Gaiano, Monasterolo del Castello, Ranzanico e Spinone al Lago. Proprio sulle sponde di questo lago si erge un antico castello di origine alto medioevale, il cosiddetto Castello di Monasterolo. La struttura sarebbe stata ricavata da un monastero benedettino. Lo scopo della fortificazione era di fungere da supporto difensivo e da dispaccio agli uomini in armi, divenendo in seguito rifugio per la popolazione e poi una residenza. Proprio attorno al castello si narra una leggenda molto conosciuta da queste parti: la leggenda della Dama Bianca del Lago.
Tanti e tanti anni fa, si narra che esisteva un passaggio segreto e sotterraneo che collegava il Castello di Monasterolo con quello di Bianzano che si trova dall’altra parte del lago d’Endine. Non era un passaggio qualsiasi, come quello cui siamo abituati a pensare, ossia un cunicolo buio e umido pieno di pipistrelli, bensì era bellissimo, ricco di sale affrescate, in cui i nobili di un tempo tenevano le loro stanze. Fu proprio durante un gran ballo che una fanciulla di Monasterolo o di Bianzano, non c’è dato sapere…che conobbe un bel giovane valoroso. Lei se ne innamorò follemente e fu subito contraccambiata dal giovane. Ma come accadde per Romeo e Giulietta quell’amore non era ben visto dalle rispettive famigli, per cui i due giovani furono costretti a incontrarsi in gran segreto eludendo, dopo mille sotterfugi, i divieti e le proibizioni, poiché gli era stato persino vietato di accedere al passaggio sotto il lago. Venne così un di che approfittando del calar delle prime ombre della sera, la dama raggiunse la riva del lago, dove un aiutante le aveva preparato una piccola barca con la quale avrebbe raggiunto il giovane innamorato in mezzo al lago. La fanciulla iniziò a remare con vigore, quando all’improvviso si levò un forte vento: le acque cominciarono a incresparsi e nel volgere di pochissimo tempo si scatenò una tempesta d’inaudita violenza. Della giovane non si seppe più nulla…
Qualcuno, però narra di averla vista, nelle notti d’estate, danzare con il suo innamorato sulle acque del lago, vestita con un lucente abito bianco. Molti ancor oggi affermano di aver visto uno spettro luminoso, di cui se ne può scorgere la figura di una dama vestita di bianco muoversi silenziosa a pelo d’acqua verso il centro del lago per poi scomparire senza lasciare traccia. Che sia il triste spirito della fanciulla in cerca del suo innamorato?