E soprattutto è assai volubile, marcia con il suo passo cadenzato solo all’apparenza,
perché poi fa quel che vuole, a volte non passa mai e altre volte fugge via velocemente.
Non si può sollecitare, inseguire, afferrare.
Si può solo fingere di assecondarlo per usarlo al meglio, pur con tutti i nostri limiti".
A cavallo della Valle del Bitto (Valtellina) e il Passo San Marco (Valle Brembana) si trova uno straordinario museo a cielo aperto che ospita le sculture di Angelo Gabriele Fierro. Quest’artista dona ai massi che giacciono in questi luoghi una nuova vita: grandi pietre si trasformano in volti, sirene, visi fondendosi con la natura e regalando al visitatore una giornata d’arte sicuramente diversa dal solito. I massi scolpiti nel greto del torrente si trovano in Alpe Lago, sul versante valtellinese, in zona Albaredo per San Marco. Sulle rocce sporgenti dall’alveo del ruscello spuntano visi, pietà, animali strani e volti enigmatici. In un ambiente naturale e selvaggio, circondati dalla natura alpina, risalgo il greto del torrente e do il via a una caccia al tesoro divertente, entusiasmate e mai vista prima. Sarò in grado di trovarle tutte? Impossibile …beh! magari voi siate più bravi!. Guardatevi intorno in quest’ambiente alpino meraviglioso: pascoli, montagne, boschi e torrenti. Lasciata l’auto in un piccolo spiazzo, bisogna risalire il corso del torrente per pochi metri: le sculture sono tutte lì da scoprire. Aguzzando bene la vista, ecco spuntare dei massi volti di animali strani, pietà sirene e persino un cigno. Quest’angolo di montagna rapisce il cuore. Ritorno sulle “mie ruote”, e ripercorro la strada che conduce al Passo San Marco. Sotto il monumento con l’aquila bianca che troneggia sul cippo in pietra, trovo tantissime altre opere dello scultore disseminate un po’ ovunque. Basta …saperle trovare! Sotto di me il bellissimo rifugio Cà San Marco che è stato per anni la casa cantoniera del Passo, uno dei più antichi rifugi delle Alpi essendo stato costruito nel 1593. Una giornata ricca di arte, natura, vento che scompiglia i capelli e l’ebrezza dei 2000 di quota ...qualcosa di straordinario!. Per completare la giornata, scendo alla Madonna delle Nevi (Mezzoldo) per trovare anche qui un’altra scultura, ma …preferisco una fresca e dissetante panachè e una bella fetta di Formai de Mut.
Per oggi può bastare!

