Edo e Galdi
“Migliaia, milioni” aveva detto il professore. “Ma più che la quantità conta lo loro qualità, che è merce rara. Solo i grandi scrittori le sanno scegliere con cura, una per una, e metterle nel posto giusto per costruire una frase, ogni piccola frase, e così permettere ai nostri pensieri di trasformarsi in emozioni, ricordi, speranze, timori, o semplicemente curiosità. L’importante è che tutto questo faccia crescere la voglia di sapere. Anche quando si parla bisognerebbe fare così, ovvero scegliere con cura le parole da dire. Giovane Basilio, la vedo imbambolato; a cosa sta pensando?”.
“Al domatore di rondini”, aveva risposto lasciando tutti a bocca aperta.
“E chi sarebbe, esattamente?”.
“Una volta siamo andati fino ad Asti e in una fiera ho visto un uomo che giocava con diversi animali e tra questi, su un filo che aveva steso sopra il suo carrozzone, c’erano anche le rondini. Lui faceva dei piccoli fischi e le rondini si spostavano con un saltello da una parte all’altra. C’era tanta gente a guardare, e lui a un certo punto ha spiegato che stava insegnando a questi uccelli a trovarsi una giusta posizione nella fila, perché solo così, all’arrivo del primo autunno, avrebbero trovato il modo migliore e il coraggio necessario per spiccare il loro volo verso sud. Le parole sono come le rondini”.
Tratto da LA LUCE DEL PRIMO MATTINO di Franco Faggiani - 2026 - Fazi Editore


