domenica 28 dicembre 2025

"A suo dire l’umanità si divideva in due grandi gruppi nemici fra loro:
 i presepisti e gli alberisti. “È una suddivisione - diceva mio zio - così importante 
che dovrebbe comparire sui documenti d’identità,
 né più né meno di come appare il sesso e il gruppo sanguigno.
 Altrimenti può accadere che un disgraziato scopre, solo a matrimonio avvenuto,
di essersi unito a un essere umano di tendenze natalizie diverse”.


“Il povero Babbo Natale, insieme alla sua fedele aiutante a quattro zampe Dindirindina, non naviga in buone acque. Un tempo, quando tutte le abitazioni richiedevano un camino per essere riscaldate, aveva la strada facile, seppure un poco fuligginosa. Addirittura i bambini più fortunati, di tanto in tanto, potevano scorgerlo, quando caracollava giù dal condotto col suo sacco pieno di doni. C’è chi se lo ricorda ancora. Oggi sui tetti, una selva di antenne rende difficile l’atterraggio alla slitta e dabbasso, nelle case, solo apparecchi televisivi là dove prima c’erano i camini. Portare i regali ai bambini è così importante che, nonostante i disagi, Babbo Natale e Dindirindina le provino tutte. Come passare dalle finestre - ma sui cornicioni si rischia di cadere - oppure presentarsi al portone - ma si è spesso presi per venditori porta a porta o ladri. Addirittura l’impegno è tale da provare ad accedere perfino dal condotto della spazzatura (quando c’era), nonostante tutto che di puzzolente comporta. Fin quando la magia non viene in aiuto: riducendosi un po’ - e con lui slitta e animale da traino - può provare a entrare nelle case dai tubi dei lavandini. Certo, correndo il rischio di un bel raffreddore. Vicissitudine dopo vicissitudine è l’incontro con un topolino a indicare la via: utilizzare i cunicoli che da sempre i piccoli animali costruiscono per procurarsi il cibo nelle abitazioni umane. Scartati i topi per via dei gatti domestici, piuttosto minacciosi, trovò una soluzione "piccola piccola", tanto piccola che è diventato invisibile. Saranno le minuscole formiche a salvare il Natale di tutti i bambini. Babbo Natale dovrà condividere con i laboriosi insetti le dimensioni. Ecco spiegato perché i bambini di oggi non vedono più Babbo Natale. Solo chi ne avrà sincera nostalgia lo potrà ritrovare attraverso una lente d’ingrandimento… o la lente del cuore?”. Tratto da BABBO NATALE E LE FORMICHE di Corentin Philippe - 2014 - Babalibri Edizioni

























martedì 23 dicembre 2025

Nel mio Presepe metto solo 6 pastorelli ben distanziati
e un mini dosatore di amuchina per quando arriveranno i Re Magi.


"Nel segno dei pastori" è il titolo della XXXII Mostra Presepi e Diorami, ospitata nella splendida cornice di Villa Casana, magnifica dimora nobiliare con oltre tre secoli di storia alle spalle, nel comune di Novedrate (Como). Un’edizione dedicata ai pastori, uomini semplici, custodi della terra e del cielo, capaci di riconoscere nella luce inattesa un annuncio di speranza. Uomini ai margini, spesso ignorati, diventano i primi testimoni della Luce. Gente ritenuta poco affidabile diventa custode di un annuncio che cambia la storia. Sono fragili e veri: forse è per questo che il presepe, da secoli, li pone al centro: perché davanti ai loro volti - stupiti, spaventati, incantati - possiamo ritrovare qualcosa di noi stessi. Ogni statuina - un pastore in cammino, uno che suona, uno che offre un dono o che semplicemente osserva - ricorda che nessuno è invisibile agli occhi di Dio. Opere curate e profonde, capaci di raccontare la Natività con occhi nuovi, ciascuna con il suo stile, il suo ritmo, la sua emozione. Spazi ricchi di suggestioni, dove le scene evangeliche prendono vita nella loro intensità, dove la tradizione dialoga con la creatività.