domenica 17 aprile 2022

 CORENNO PLINIO, il borgo dei mille gradini

Tra portoni antichi e scalini intagliati nella roccia, chiunque è rapito da storia e magia e si regala un vero e proprio viaggio nel tempo. Una piccola realtà che sembra uscita da un libro di favole. Scrigni preziosi che custodiscono meraviglie architettoniche. Si respira un’atmosfera speciale, intrisa dei sapori antichi di una volta.

Dopo qualche settimana di naufragar nel dolce far niente, per un piccolo problema al tallone, ritorno in pista…con la dovuta attenzione e prudenza …cercando un luogo perfetto per fare quattro passi e, finalmente, rimettere le…scarpe!! Sono un amante della sponda orientale del lago di Como e, guarda caso, qui si trova Corenno Plinio, un piccolo borgo medievale, nelle vicinanze di Dervio, costruito su un insediamento romano a strapiombo sul lago. La particolarità di questo paesino (che deve il nome al console romano Caio Plinio che a Como era nato e dove amava soggiornare) sono i gradini tutti intagliati nella roccia, tant’è che oggi Corenno è anche soprannominato il borgo dei mille gradini. Sui primi si può leggere la data 1686. Accanto alla data un’aquila stilizzata, forse l’aquila imperiale di Carlo II di Spagna. Percorrendo i gradini tra le caratteristiche viuzze, si possono ammirare le case in pietra con le particolari finestre colorate, e ci s’imbatte in scorci panoramici davvero affascinanti. E’ stato divertente scattare qualche (?) fotografia nei tanti angoli pittoreschi che il borgo offre, soprattutto al molo e al borgo di Corenno …posato su uno scoglio di scisto micaceo. Salendo fino in cima al paese …le case si arrampicano in cordata serrata su uno staglio della rupe che domina questo tratto di sponda… si raggiunge l’antico castello di epoca romana, che fungeva da rifugio per i cittadini in caso di pericolo. Costruito in pietra locale e collocata in posizione strategica, la fortezza serviva un tempo per controllare l’accesso del lago dalla Valtellina e dalla Valchiavenna. Si rimane sicuramente meravigliati nell’ammirare la cinta con le alte mura e le due torri merlate che compongono questa storica struttura: un tuffo nel passato!. E la vista? Vedere il Lago di Como, da qui, varrà tutta la fatica fatta. A fianco al Castello, sempre sulla stessa piazza, ci sono poi altre due opere architettoniche notevoli. Le Arche Andriani (XIV secolo), tre archi scolpiti nel marmo e in stile gotico, che sarebbero i monumenti appartenenti alle tombe di tre membri della famiglia Andriani, e la Chiesa di San Tommaso di Canterbury (XII secolo), il cui piazzale è stato cimitero sino al 1820. Ci s’innamora sin da subito, già dall’esterno, con la sua particolare facciata adornata da capitelli, e l'interno arricchito da sculture gotiche, tra bellissimi archi e affreschi antichi. Un’altra zona da visitare è il Belvedere dove si trovano dei cilindretti forati, come piccoli mirini, ognuno puntato su altre destinazioni tutte da scoprire ...il Castello di Rezzonico secolo X…Colle di Piona Olgiasca…Palazzo Gallio 1583-1586…S. Maria del Tiglio secolo XI-XII… Chiesa di S. Bernardo…Castello di Musso 1335…S. Eufemia 1477… Una volta “viste” queste meraviglie, è il momento di prendersi qualche minuto per godervi la meravigliosa vista sul lago che si ha da questa posizione prima di ritornare giù per “altri mille gradini”, e raggiungere il vecchio porticciolo del paese che, con le sue barchette attraccate, lascia ancora intendere come la pesca sia sempre stata l’attività principale di questo borgo. Credetemi: nel percorrere i gradini …su e giù…su e giù…su e giù …verso il lago si appagano la vista e l’animo. E, allora, …vada via i ciàpp… appaghiamo anche lo stomaco: si pranza in loco! Pesce pasquale? Buona Pasqua …e siccome bisogna essere buoni …a tutti!! Ma a Pasquetta …ricordatevi la tradizione …lönedé öv e scamösse (lunedì uova e erbette). 




































domenica 10 aprile 2022

IL LABIRINTO DI TULIPANI
 
Tulipania, in quel di Terno d’Isola, è un appuntamento con la primavera che sboccia, un’occasione per scoprire i colori che la bella stagione porta con sé. Il campo si estende su una superficie di 25.000 (e più!) mq con più di 200.000 bulbi di tulipani di varietà diverse. Reduci dai successi delle edizioni precedenti, con centinaia di migliaia di varietà raccolte e migliaia di visite, l'edizione ‘22 si presenta ricca di novità uniche nel suo genere. La più importante è il layout del campo: la classica coltivazione a filari tipica dei campi olandesi di certo più semplice ed economica è ormai inflazionata. E per questo ci sono inventati una piantumazione tutta nuova, il TULILABIRINTO! Gli ospiti possono cimentarsi all'interno dei vari percorsi, dove si trovano circondati da una distesa coloratissima e allegra. E durante il percorso, muniti di cestino, si può raccogliere i fiori che si vogliono, trovando qua e là qualche sorpresa. Un’esperienza nell’esperienza! Tulipania si distingue non solo per l'originalità ma anche per la cura dei particolari e l'entusiasmo degli organizzatori, il tutto guidato dallo spirito “amici dell’ambiente” a cui tengono tanto. All’ingresso, si riceve l'occorrente per la raccolta e le spiegazioni di come recidere i fiori nel rispetto della pianta in modo che il bulbo possa proseguire il suo ciclo naturale. Insomma: ci si tiene molto anche all’aspetto educativo e informativo. Simpatiche creazioni e aree allestite a tema primaverile rendono uniche le fotografie. Un occhio di riguardi è prestato ai bambini, per i quali sono allestite delle piccole aree gioco con oggetti di legno fatti a mano, con materiali riciclati, fieno e paglia. Il tutto all'insegna della semplicità. I fiori raccolti vengono confezionati in un allegro e originale bouchet.

...TULIPANI, IRIS, NARCISI in primavera…GIRASOLI in estate…ZUCCHE in autunno…ma non solo!