sabato 9 luglio 2022

 GALDI - 8 luglio 2022

Il rifugio Marco Balicco m1963 si trova all’interno della Foresta Regionale Azzaredo-Casù nel comune di Mezzoldo, in quel tratto di sentiero 101 delle Orobie che collega il rifugio Benigni al rifugio Dordona. E’ stato inaugurato nel 2015 ed è dedicato a Marco Balicco, già sindaco del comune, «un grande difensore della montagna e delle sue tradizioni, un uomo combattivo ». E’ un simpatico ed elegante edificio in legno di larice, che si integra con una baita in pietra, tipica delle montagne bergamasche. La nuova costruzione si colloca a pochi minuti dal Bivacco Alberto Zamboni m2007.

Dalla località Fraccia m1600 (Madonna delle Nevi/Mezzoldo) si percorre la strada che conduce al passo di San Marco e, presso il “famoso” tornante n. 9 (m1600 circa), si stacca il sentiero per il rifugio. Il primo tratto è abbastanza pianeggiante e alterna tratti nel bosco e nei prati, fino a superare quattro torrentelli. Con un percorso a tornanti si guadagna quota fino ad incrociare il sentiero che si segue fino al rifugio, passando dall’Alpe Azzaredo m1900, dove si "deve” acquistare del buon formaggio, Stalla della Casera m1806, Baita Arletto m1860, Baita Laghetti m1960. Pranzo: ravioli "rosa" alla barbabietola e "verdi" con le erbette (fatti in casa), crostata di mirtilli, caffè.


























mercoledì 6 luglio 2022

 GALDI & la Brigata Taurinense
5 luglio 2022

Caldo! Ma non troppo! (3B Meteo): ma per primo lasciamo parlare il Caffè!. Tradizionale e classica escursione che dal rifugio Gherardi porta al rifugio Cazzaniga-Merlini. Da Pizzino si seguono le indicazioni che conducono alle contrade Quindicina m1282 e di Capo di Foppa m1307. Si segue il sentiero che, inizialmente, si svolge lungo i prati del Cuel, e si snoda a mezza costa lungo un soleggiato pascolo, oltrepassando alcune vecchie e caratteristiche baite. Dopo un tratto in lunga diagonale, si piega e si raggiunge la ben messa e ristrutturata baita di Foppa Lunga m1506, posta in un’amena conca prativa, ricca di cespugli di rododendri e, di solito, frequentata, soprattutto alle prime ore del mattino, da ungulati. Seguendo i paletti rosso-bianchi, si contornano dei valloncelli, quello che resta di una grossa pozza d’acqua e si perviene sui verdeggianti Piani dell’Alben dove, in posizione dominante, è eretto il rifugio Angelo Gherardi m1650. Ho deciso di salire “fin quassù” per acquistare le magliette del rifugio dagli amici del Mato Grosso (“E quando le vostre gambe saranno stanche…camminate con il cuore”; “Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza”). Oddio! Giacché ci sono, caffè e fetta di torta! Si lambisce la grande pozza d’acqua e il vecchio ex rifugio Cesare Battisti m1685, cominciando poi a salire il ripido sentiero che affronta i franosi pendii che scendono dalle coste della Bocchetta di Regadur m1853. Salendo, nei pressi del colle, si noterà la baita Regina m1860, graziosa costruzione adibita a uso privato. Porca puzzola! Mi si è scaricata la batteria della macchina fotografica! Ca….! Ho lo smartphone: dovrò fare poche foto!. Giunti alla Bocchetta s’incrocia il sentiero che sale dal Passo di Baciamorti e va verso il rifugio Cazzaniga. Lo si segue seguendo lo stupendo panoramico costone fino al Passo dell’Aralalta m1867, dove si smorza la cresta che scende dal Monte Sodadura. Mia intenzione era di salire, su tracce non sempre ben evidenti, il ripido sentiero lungo il costone, arrivare alla Madonnina della vetta m2010 e, dopo aver goduto dell’incredibile veduta, scendere lungo il versante opposto per un ben marcato e gradinato sentiero che punta sui pascoli facenti corona al rifugio Nicola, ben visibile per il tetto in acciaio, e al grazioso rifugio Cazzaniga-Merlini m1889, posto su un panoramico dosso. Ma fra il dire e il fare c’è di mezzo…la Brigata Taurinense che sta svolgendo le loro esercitazioni (un bel puttanaio di persone!). Siamo in troppi: continuo per il sentiero, che pressoché in piano taglia in costa e, arrivo al Cazzaniga-Merlini giusto in tempo per…il loro pranzo! Torno sui miei passi, puntando al rifugio Gherardi: penne all’amatriciana…arrabbiata, torta di pere e cioccolato, birra.


















lunedì 4 luglio 2022

 MRS AMICA, MR AMICO & GALDI
3 luglio 2022

Lascio la macchina (Valzanega m1063) con due ruote sul territorio di Fuipiano Imagna e le altre due su quello di Brumano. Scopo principale della giornata, oltre la solita bella scarpinata, è una bella… polenta e brasato! Mi dirigo verso la Sbarra m1135 e sago, passando per la contrada Pallio m1264 verso il Resegone m166 (rifugio CAI). Proseguo in un bel bosco ombreggiato e favolosamente ventilato verso la Bocca del Palio m1390 (I Castelli). Seguendo la dorsale, passo sopra il Tironi-Consoli m1383 (ex rifugio): non ho il coraggio di fare una foto visto lo stato di abbandono attuale. E pensare tutti i pranzi che… Arrivo alla Porta m1413 e scendo al Passo del Palio m1363. Visto l’orario, via di buon passo verso un buon piatto (ci sarà??) di brasato dall’amico Berizzi (rifugio del Grande Faggio). C’è…c’è…gloria al Signore!!!





















“A volte penso che ami queste montagne quanto me…”.
“Credo che le preferirei a qualsiasi altro posto al mondo. Mi sento… più me stessa quassù”.
“E’ questo che le persone non riescono a capire, intrappolate come sono nelle loro città, con i rumori e il fumo, e quelle case che sembrano scatolette. Lassù invece si può respirare. Non si sente quel fastidioso chiacchierio continuo. Non ci sono occhi puntati su di te, tranne quelli di Dio. Sei soltanto tu e gli alberi e gli uccelli e il fiume e il cielo e la libertà. La fuori è un balsamo per l’anima”. 

Tratto dal libro "TI REGALO LE STELLE" di Jojo Moyes - Mondadori, 2019.