Galdino
"Divergevano due strade in un bosco..."
"Divergevano due strade in un bosco..."
Via di Vanni: io preferisco chiamarlo sentiero delle pietre scolpite dal Vanni: una “caccia al tesoro” alla ricerca di volti scolpiti sui massi. La partenza è da Sotto il Monte, il piccolo e grazioso paese che diede i natali al papa buono, Giovanni XXIII. Consiglio di parcheggiare al grande parcheggio nei pressi della Parrocchiale di San Giovanni Battista e, passando per Cà Maitino, un museo visitabile che contiene tantissimi cimeli appartenuti a Papa Giovanni XXIII, arrivare al Santuario Madonna delle Caneve (1727). Qui parte la bella mulattiera nel bosco, che conduce poi alla cima del Monte Canto. Le sculture sono l’opera di Giovanni Battaglia, detto il Vanni, che, con scalpello, mazzetta e la forza delle sue mani, ha creato un magico mondo misterioso: volti conosciuti ma anche quelli di faraoni, di indiani e grandi visi misteriosi che sembrano essere antiche sculture maya. E poi labirinti, serpenti ma anche luoghi di Sotto il Monte come il masso con scolpite le tre chiese preferite da Papa Giovanni XXIII. Praticamente un museo a cielo aperto, piacevole e per nulla difficile, su una mulattiera il leggera salita, mai difficile o pericolosa. La prima parte del sentiero è caratterizzata dalla presenza di queste pietre scolpite che accompagna il camminatore verso la cima del Monte Canto. In certi punti la vista spazia sulla pianura padana: aguzzando lo sguardo si può vedere Milano e i suoi grattacieli. L’ultimo pezzetto, molto breve, si trasforma in un proprio sentiero di montagna con pendenza accentuata. Una volta giunti alla croce di legno, posto non molto ampio e privo di panorama perché coperto dalle fronde degli alberi, volendo si può proseguire raggiungendo il Crocione che si trova un poco più avanti. Per il ritorno una matassa di sentieri riporta al punto di partenza. Ma questa è un’altra storia …in un’altra stagione!

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