giovedì 13 novembre 2025

 Edo & Galdi

“Le cose più belle della vita
o sono immorali, o sono illegali,
oppure fanno ingrassare”
.
George Bernard Shaw

Pensieri lib(e)ri... “Renzo, Lucia, Don Abbondio, l’Innominato sono i grandi e indimenticabili protagonisti de I Promessi Sposi… Ma cosa succede quando ce li ritroviamo davanti a tre anni di distanza dall’inizio delle loro avventure? Che sorpresa: economicamente sistemati, in attesa di un figlio, con Milano che si rialza dopo i disastri della peste. Andrebbe tutto bene se il loro persecutore pentito, al secolo Bernardino Visconti, che noi abbiamo conosciuto come l’Innominato, non venisse assassinato nei monti sopra Lecco, in un luogo impervio dove si da la caccia ai lupi. Perché? Qualcuno forse non gli ha perdonato le antiche malefatte? E il pavido curato Don Abbondio ha imparato la sua lezione? Renzo è ancora impulsivo? Ci imbattiamo nei “bravi” restati senza impiego, nel caso criminale della Monaca di Monza, e in una signora esclusiva e affascinate come Donna Polissena. Chiunque abbia letto I Promessi Sposi, si sarà chiesto che cosa sarebbe potuto accadere dopo la conclusione del romanzo. In queste pagine la magnifica risposta”. Tratto da LA FOSSA DEI LUPI di Ben Pastor - 2024 - Mondadori


















lunedì 10 novembre 2025

 Galdino
"Se fif de ste bande..."
"Sò gnit a èt i me còrne"


Un giro ad anello tra il silenzio e i colori del maestro Autunno:
Baiedo - Alpe di Nava - Rifugio Riva - Alpe Piattedo - Primaluna (ponte) - Pasturo (cascata)

Pensieri lib(e)ri “…mi vennero in mente le storie spaventose, piene di spiriti maligni e prodigi, che mio padre e mio nonno mi raccontavano da bambino, nelle notti d’inverno passate nella stalla per godere del calduccio fornito, gratis, dalle vacche da latte. Mi sovvenne alle narici l’odore penetrante, ma non disgustoso, della paglia rivoltata mista agli escrementi delle mucche, ma anche il profumo dell’immancabile polenta, che costituiva la cena serale, insieme al latte e a qualche verdura. Tra quegli odori, al lume di una sola lanterna a petrolio, con sapiente lentezza, mi raccontavano storie di fantasmi esorcizzati dopo il concilio di Trento, evento mitico di cui conoscevano solo il nome, e di gatti neri che misteriosamente diventavano enormi, grandi quanto un carro, e ghermivano i viandanti peccatori. Immancabilmente, concludevano, il demonio avrebbe ghermito anche me, se fossi diventato un luter, un senza Dio. La propaganda antiprotestante aveva sempre raffigurato Lutero come un mostro e il suo nome, per la gente del popolo, era sinonimo di eresia, di abominio. E c’era un diavolo per ogni peccato: dai più tremendi, come Satana o Belial, ai più bonaccioni, come Ciapì, Chiappino, che mi avrebbe tirato per gli sgarlecc, le gambe, nell’ora del trapasso, limitandosi, in vita, a farmi scherzi da prete. Un’enorme burlone, cui andava la mia simpatia”.

Tratto da LA TAVERNA DEL DIAVOLO di Roberto Trussardi - 2007 - Stampa Alternativa




























sabato 1 novembre 2025

 


Il pomeriggio
se ne va
il tramonto si avvicina
un momento stupendo
il sole sta andando via (a letto)
è già sera, tutto è finito.

Nadia Nencioni, nove anni