“Allora! Se gh’è, parla per l’amore d’un Dio!”.
BELVEDERE del NUVOLONE
EL
POST PUSEE BEL DEL MUND
“Ma lei però è sicuro
che ci sia un detenuto in più!”.
“Si, perché ne hanno
portato uno ieri e mi sono detto: 150, cifra tonda, E adesso…”.
“E adesso sono
151! Immagino che li abbiate contati e riccontati, maschi e femmine!”.
“Si certo, ho anche
mandato Previtali e Perletti a rifare i conti”.
“Pronti! Esclamò il
suddetto Perletti presentandosi alla porta.
“Hai già finito?”, si stupì il capo.
“Ho trovato un modo
per fare prima: invece di stare lì a contarli tutti cella per cella ho contato
quelli di una e poi ho moltiplicato per il numero delle celle. Meglio, no?”. Un deficiente, imprecò Baschenis. Ma solo mentalmente
perché l’ingresso del secondino nell’organico del carcere era stato
accompagnato da voci di raccomandazioni poco precisate ma di cui bisognava
tenere conto.
“Ma bravo,
complimenti, già che c’eri potevi anche fare base per altezza e calcolare
l’area”.
“Doveva dirmelo prima
allora, devo rifare tutto?”.
“Ma bravo, complimenti, già che c’eri potevi anche fare base per altezza e calcolare l’area”.
“Doveva dirmelo prima allora, devo rifare tutto?”.


