Galdino
e gli amici della UOEI
e gli amici della UOEI
"No! Mi fermo al Lago di Lova. La mia "dottora" mi ha consigliato di prendere la UOEI a ...piccole dosi!".
Lo raggiungiamo da Borno (Valcamonica),
percorrendo una carrozzabile con la pendenza della via molto accentuata. Lasciati,
a malincuore, i festeggiamenti dei nostri “sei
setter” e passato per El Castel, vecchia corte dell'800, in località Navertino, nella
parte alta del paese, superiamo le ultime case e raggiungiamo la Chiesa di S. Fiorino. Cucchiaio amaro:
la strada a fondo naturale è interrotta e, quindi, seguiamo le indicazioni
della deviazione. Una larga carrareccia che taglia il bosco molto sassosa e con
pendenza notevolmente ripida ci "spinge" a raggiunge il
nostro bivio. Salutiamo i nostri amici dell’UOEI, che vanno al Rifugio San
Fermo (loro …hanno ancora più di m600 di dislivello da fare …loro!), e continuano
per la carrareccia, leggermente in discesa.. Ah, beh! …Me, lü, lé a l'è ü bèl grup a la fì! Arriviamo alla vasta conca amena di origine
glaciale che ospita il Lago di Lova, posto nel gruppo montuoso del Pizzo Camino e il Monte Mignone. Continuiamo il
giro arrivando sino alla diga, alla ricerca del sentiero che dovremo prendere
per il ritorno. Il lago, che trae alimentazione da due modesti torrenti di
montagna che scendono dai rilievi circostanti, è inserito in un ambiente tipico
delle Prealpi lombarde, con estese foreste di abete rosso che incorniciano il
bacino sulla sponda meridionale e un ampio pascolo contorna invece il lago sul
lato settentrionale. Una volta raggiunto il lago, il paesaggio merita la fatica
della salita. Siamo praticamente in un grande prato, con una zona attrezzata per
fare pic-nic, per mangiare sui tavoli all’aperto o essere deliziati dai piatti
tipici cucinati al Chalet Lova. Al
limite del bosco la Chiesetta a forma triangolare. Che facciamo? Abbiamo …ben mangiato (stracotto d’asino con
polenta) e ben bevuto …abbiamo bighellonato
lungo le sponde del bel lago, ...scendiamo percorrendo un sentiero, chiaramente molto sassoso, che si snoda prevalentemente lungo un fresco bosco. In paese, ci
aspetta il solito Marcello, la solita fresca Panachè, amatissima per la sua freschezza e leggerezza e nuovi festeggiamenti dei nostri “sei amici
setter”. Il gruppo è arrivato, molti sono sciolti come ghiaccioli, …devo andare!

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