“Toh! Guarda chi c’è: El Nino! Era da un bel po’ che non ti facevi sentire! Daiii! Unisciti a noi”. Con un amico in più (ma, conoscendolo, mi sa che oggi ci farà morire!), dal Passo della Presolana, seguiamo l’indicazione per il Salto degli Sposi.
La
leggenda narra che Maximilian Prihoda, musicista polacco, e Anna Stareat, nota
pittrice, vennero a trovare dei parenti nei pressi del Passo della Presolana e
si innamorarono di questi luoghi tanto che decisero di viverci stabilmente.
Riuscirono ad ambientarsi immediatamente con la gente del posto ed erano soliti
passare le giornate in questo punto panoramico dove trovavano le ispirazioni
per i loro lavori. Un giorno, senza un apparente motivo, i due decisero di
buttarsi, abbracciati, nel dirupo per sancire il loro amore in eterno e, da
quel giorno, questo luogo è chiamato “Salto degli Sposi” per ricordare questa
coppia ben voluta da tutti.
Il percorso ci porta alla
località̀ Castello
Orsetto e a raggiungere
il Colle Vareno (in estate una delusione pazzesca … certo che in inverno…),
ai piedi degli impianti di risalita del Monte Pora. Superato il piccolo
laghetto artificiale, il percorso prosegue portandoci sul Monte Scanapà per ridiscendere, godendo
di una splendida (!) vista sulla Conca della
Presolana, e ritornare al punto di partenza di questa lunga escursione. Il
sentiero, utilizzato per secoli dai carbonai, univa diversi siti di produzione
del carbone ottenuto dalla legna (carbonaie) e consentiva di trasportare il
materiale al Passo della Presolana,
per essere poi trasferito in Val di Scalve. L’antico utilizzo del percorso ne ha
definito il nome usato tutt’oggi; chiamato anche “Grand’Aral”, è un
percorso ad anello, piuttosto lungo, che
porta a fare il periplo dei monti Lantana e Scanapà.

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