Edo e Galdi
Una staccionata di legno quasi a sbalzo sul lago, e sotto,
limpidissimo, stretto ai piedi del Monte Cornizzolo, il Lago del Segrino. Il Monte
Scioscia è una di quelle escursioni poco distanti da casa, facile, breve,
con un panorama che si apre all'improvviso alla fine di un sentiero tra i castagni.
Sul Monte
Scioscia ci vai una mattina, senza averci pensato il giorno
prima, e torni con testa un panorama che non si dimentica facilmente. Siamo nel Triangolo
Lariano, quella porzione di monti incastrata tra i due rami del
Lago di Como, nei comuni di Proserpio e Canzo, provincia di Como. La cima è da
collina brianzola, non da alpinismo, ma il
belvedere che si apre ha la qualità visiva di posti molto più
lontani e più faticosi da raggiungere. Sotto, quasi a picco, sta il Lago del Segrino: uno
specchio d’acqua di poco più di un chilometro di lunghezza, alimentato da sorgenti
carsiche sublacustri. Più lontano, nella pianura brianzola, il Lago di Alserio e Pusiano.
Nelle giornate di massima visibilità (non oggi!) lo sguardo arriva alla Pianura Padana e, oltre,
l’arco delle Alpi. Il Belvedere
del Monte Scioscia è una spianata attrezzata con rustiche panchine
di legno, una staccionata che si affaccia sul versante ripido verso il Segrino
e pannelli esplicativi sulla flora e sulla fauna del Triangolo Lariano. In un antico castagno ai margini del belvedere è stato intagliato
un suggestivo bassorilievo
dello scultore Alberto
Galbiati, uno di quei dettagli che si trovano solo nei posti frequentati
con cura da chi li abita. Da “cercare di vedere” il Funtanin dal Luf (Fontanino
del Lupo), una sorgente tra le rocce e il Sass de la Pulenta, un caratteristico
masso erratico. Da “cercare di vedere”…
La cima vera e propria del Monte Scioscia si trova poco oltre il Belvedere, ma
essendo interamente circondata dal bosco fitto non offre visuali aperte; il
punto panoramico d'eccellenza resta l'anfiteatro del Belvedere. Al ritorno uno
sconnesso sentiero che, chissà perché, lo abbiamo chiamato il Sentiero dei chiodini… chissà perché!
