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domenica 9 ottobre 2022

 Scegli la tua zucca…

e ti dirò chi sei!

1. Possiedi una stalla in Val Padana. Il tuo sogno è andare a vivere nel Texas, in un ranch, per esibirti nei rodei. Alle fiere, purtroppo, ti devi accontentare del …toro meccanico!
2. Sei un escursionista. Oggi, purtroppo, le salite ti danno dolore e puoi arrivare solamente alle croci più basse: ti fa male anche solo …il sole!
3. Halloween è troppo poco per te. Ti piace viaggiare, volare, portare tanti sorrisi alla gente comune. Sei un bravo…babbo!

4. Sei un vecchio alpino. Oltre ai bei ricordi sai che oggi avresti ancora la forza per cambiare il mondo! Sul tuo cappello continua a sventolare …una (la) bandiera!
5. Fai tranquillamente il contadino. L’orto è la tua passione. Aria buona, prodotti naturali e genuini anche se la terra ogni anno diventa sempre…più bassa!
6. Siciliano di nascita. Ti piace la caccia e, perciò, giri sempre con il fucile. Alla partita Catania - Palermo prima che l’arbitro fischia un rigore sei già in piedi al grido di …lupara! (lo para!). Grande amico terrone!.

martedì 29 dicembre 2020

 29 dicembre 2020

Essì!
Prevedendo qualche fiocco di neve verso la fine della settimana,
bisogna assolutamente...fare spazio!
Bello sentire, nel silenzio, il rumore del nuovo sport nazionale:
il lancio della neve con la pala!
Praticato da molti sportivi!















lunedì 28 dicembre 2020

 28 dicembre 2020

Ma come? Oggi doveva essere zona arancione e invece…zona bianca! Un magnifico lockdown rispettato da molti! Ma non riesco a capire una cosa: ho iniziato a spalare con cm23 di neve e, nonostante la buona lena, ho finito con…cm30! Com’è possibile? E pensare che i nostri vecchi dicevano: “Bacchettà i nous, fà via la nev, e masà i gent, l'è tut on laorà per nient”. Perticare (o scuotere) le noci, spalare la neve e uccidere le persone, è tutto lavoro inutile.
























domenica 1 marzo 2020


Sono giorni duri per tutti. 
La situazione è seria, e sarebbe miope negarlo, ma non è catastrofica né da “fine del mondo”
E sono la scienza e gli esperti che oggi dobbiamo ascoltare, 
con attenzione ma anche con fiducia. 
Eppure, le notizie confuse del week-end, il bombardamento mediatico, i toni allarmistici, 
le immagini catastrofiste, i commenti inconsulti sui social hanno gettato nei giorni scorsi 
tutti noi italiani nel disagio, nel timore, alcuni addirittura nel panico. 
Ma non io orso. 
Temevo egoisticamente, anche per le mie escursioni, chiamate coronagirus, 
gli effetti della psicosi di massa e invece…niente o quasi! 
Insomma, con sollievo e un pizzico di orgoglio, tutti noi “orsi” abbiamo dimostrato compostezza 
e ragionevolezza, senza farci prendere da quel panico che impazzava ovunque. 
Solo qualche sana norma di comportamento: i famosi consigli della nonna! 

 Se incontri qualcuno, niente strette di mano, abbracci o baci. Un “ciao ciao” muovendo la manina …da lontano! 

 Se starnutisci portati il “gomito” alla bocca: è anche …fico! 

 Lavati spesso, molto spesso, le mani e lavatele accuratamente! Un buon pezzo di sapone di Marsiglia non guasta. 

Da qualche giorno nel mondo si sono moltiplicate le barriere. 
Non facciamole diventare delle gabbie!

venerdì 6 ottobre 2017

PAROLA DI BAMBINO:I FIGLI INGANNANO

MARICA, 6 anni
La bugia serve per non essere prigionieri dei grandi.

LORENZO, 8 anni
Delle volte con la bugia riusciamo a comandare ai grandi senza che loro se ne accorgano, altrimenti ci disubbidirebbero.

DAVIDE, 7 anni
Io ho capito che racconto le bugie per poter essere migliore di quello che sono ed accontentare così i genitori e la maestra.

ROCCO, 5 anni
Io invece le racconto per non sentirmi solo ed abbandonato dalla mamma e dal papà.

GIADA, 9 anni
Io racconto le bugie per controllare se i genitori mi vogliono veramente bene.

VALENTINA, 10 anni
Io ho capito che la bugia serve ai bambini per poter assomigliare ai grandi.

RACHELE, 13 anni
Delle volte la bugia serve per poter tenere segrete le nostre cose.

LIA, 9 anni
La bugia è un’arma di difesa che i bambini hanno per poter combattere contro i grandi.

LAMBERTO, 11 anni
Io ho capito che ci sono delle bugie che mi fanno essere contento e felice solo se vengono scoperte dai genitori perché mi portano la gioia dentro al cuore.

FILIPPO, 6 anni
Le bugie belle sono quelle che vengono scoperte per farci essere quelli che siamo.

DOMENICO, 7 anni
A casa mia se racconto una bugia prendo le botte.
Se invece dico la verità prendo una sberla.
Cosa devo fare?

GAETANO, 8 anni
La mia mamma ha la mania di farmi lavare mille volte al giorno le mani, il viso, le ginocchia e anche i denti.
Io mi stufo e allora le dico sempre che mi sono lavato anche se non è vero perché piace anche a me essere un pò sporco come i miei compagni.
Un giorno ho mangiato la merenda con le mani sporche di creta e non mi è venuto né il tifo, né il colera e nemmeno la febbre!

Da un poster appeso in una sala del Tribunale Minorile di Brescia.

venerdì 3 febbraio 2017

Una storiella che raccontavano, molto tempo fa, al colle di Balisio (Valsassina).
Grandi e piccini pensano che i nani di Biancaneve sono sette: in realtà sono otto e se avete la pazienza di leggere la storia scoprirete che fine ha fatto l’ottavo nano e perché non viene nominato. 
L’ottavo nano si chiamava Oivlis. A differenza degli altri nani lavorava quando si formava l’arcobaleno e custodiva il tesoro dei nani. Ogni volta doveva correre con il suo pentolone a raccogliere l’oro creatosi alla fine dell’arcobaleno e riporlo in un posto segreto. Oivlis era un nano furbo, abile e aveva un dono particolare: l’arte della comunicazione. Quando lui parlava tutti credevano in quello che diceva e riusciva a convincere ogni creatura del bosco compresa Biancaneve.
Stufo di correre avanti e indietro con il suo pentolone, chiese a Biancaneve di farlo diventare un umano e di spedirlo nel mondo reale.
Riesce a convincere Biancaneve ma a tre condizioni: dovrà perdere i capelli, la sua altezza sarà più bassa della media degli umani, nel mondo umano potrà essere processato se combina delle malefatte. Oivlis accetta e non si preoccupa delle condizioni perché in qualche modo, una volta arrivato tra gli umani, riuscirà a trovare la soluzione dei suoi tre problemi, e si prepara per la partenza verso il mondo reale. Mentre prepara i bagagli decide di portare con sé 500 monetine d’oro, trafugate dal tesoro dei nani con abili manovre contabili: nessuno si sarebbe accorto della mancanza delle monete perché in quel momento lui era l’unico custode del tesoro.
Oivlis arriva tra gli umani, si sceglie un nome che inneggia fama, ricchezza potere, gloria, e un titolo: si chiamerà Cavalier Truscoloni. Si fa un trapianto di capelli e acquista un paio di scarpe con il tacco regolabile così da non far notare la differenza dell’altezza. Con le sue monetine invece di portare i soldi in banca, la costruisce; poi costruisce case e le vende; con il ricavato costruisce palazzi e li vende; costruisce Tilano1, Tilano2, Tilano3, Tilano4. Acquista una televisione, poi due, tre: ad un certo punto si ritrova con sei televisioni. Crea un giornale, poi due, poi tre. Si sposa una volta, poi una seconda: cambia le due mogli e si ritrova in una foto con 5 ragazze nuove di zecca. Decide di diventare politico, crea un partito ma non gli basta; ne crea un altro. Viene amato e adorato dagli umani, qualcuno pensa che sia Gesù, altri l’adorano per il suo denaro. Chi lo segue canta il suo inno alla gloria, che non è più “Andiamo andiamo andiamo a lavorare” ma : “E forza Fren-co tutti in-sie-me per vin-ce-re”. Viene accusato ingiustamente, ma grazie alla sua astuzia e furbizia riesce a farla franca e nel nulla sparire. Dal suo arrivo gli umani non se la passano tanto bene, ma riesce, grazie alla sua arte della comunicazione, a lanciare un pensiero positivo.
Un bel giorno nel mondo della fantasia il nano Pisolo durante la sua pennichella giornaliera sogna l’ex nano Oivlis mentre ruba le monete e ne parla con Biancaneve. Gli altri nani, corrono a controllare nel nascondiglio segreto e si accorgono che mancano 500 monete. Brontolo va su tutte le furie e i nani capiscono che le monete sono state portate via da Oivlis. Così organizzano una spedizione punitiva nel mondo degli umani: i 7 nani, come dei perfetti uomini della CIA, individuano Oivlis.
Eolo con il suo potente starnuto blocca ex nano Truscoloni, Dotto con la sua pronuncia incanta Truscoloni, viene immobilizzato e legato da Cucciolo, Brontolo lo carica in spalle e con l’aiuto di Pisolo, Mammolo e Gongolo lo riportano nel mondo della fantasia. Viene rinchiuso a Guarda la Mela dove viene portato davanti al principe, per essere processato e, non facendosi commuovere, lo punisce per il furto delle monete e per aver imbrogliato e raggirato gli umani. Sarà condannato a vita ai lavori forzati in un giardino degli umani come nano da giardino (così nasce l’usanza degli umani di abbellire e rendere i propri giardini allegri con la presenza dei nani) dove dovrà stare fuori al vento, sotto la pioggia, sotto il sole.
Biancaneve decide di risarcire gli umani per i torti subiti e con un incantesimo porta indietro il tempo cancellando tutte le sue malefatte. Cancella dalla favola il nano cattivo, così nessuno saprà dell’esistenza dell’ottavo nano e la favola diventerà Biancaneve e i 7 nani.
Quindi, attenzione!! Se incontrate qualcuno per la strada che vi chiede di firmare la petizione “Libera i nani da giardino”,…attenti…potrebbe essere qualche aiutante di Oivlis che vuole annullare l’incantesimo.
Fatti e personaggi sono di pura fantasia 
anche perché è difficile credere che nel mondo reale esista un personaggio come Truscoloni.