lunedì 12 febbraio 2018

U.O.E.I.
11 febbraio 2018

Il Pian delle Betulle (m1501) è una località montana dell’ Alta Valsassina. Circondata dalle montagne del Lago di Como, è ancora oggi abitata tutto l’ anno da un piccolo gruppo di residenti, che la raggiungono con la funivia dal paese di Margno. Qui infatti le auto non possono arrivare: al Pian delle Betulle si giunge in 5 minuti di funivia oppure a piedi in 15 minuti di cammino dall’ Alpe di Paglio oppure ancora in 2 orette scarse partendo sempre da Margno o da CrandolaNegli anni il Pian delle Betulle si è guadagnato il soprannome di Ultimo Paradiso: un luogo isolato e tranquillo, dove la natura è sempre stata rispettata e conservata, con il suo laghetto alpino, la caratteristica chiesetta degli Alpini e le piccole casette armonicamente integrate nel paesaggio. Circondato da bei boschi di faggi e betulle e sovrastato dal Monte Cimone (m1800) è frequentato da turisti ed escursionisti durante tutto l’anno. Da qui si possono godere splendidi panorami sulle cime circostanti e nelle giornate limpide la vista spazia fino al Lago di Como e di Lugano e più in là fino alla catena del Monte Rosa e i picchi alpini.


Tanti volti nuovi oggi...tutti simpatici e sorridenti!


lunedì 5 febbraio 2018

4 febbraio 2018
Classica passeggiata U.O.E.I. a ridosso del confine con la Svizzera, in un arioso bosco a prevalenza di castagni. Il percorso presenta strade forestali, acciottolati, alcuni tratti di asfalto, alcuni sentieri e brevi tratti con scale "gradonate". Sul versante italiano v'è massiccia presenza di resti di fortificazioni, trincee, camminamenti e gallerie della "Linea Cadorna", con alcuni spettacolari punti panoramici sulla pianura, sul lago e sulla città di Como. 

 Primo punto panoramico

"Pin umbrela", il punto più alto dell'intera escursione 

 L'abbeveratoio

  La bella "scala" che ci porta in Svizzera

 Un pianoro coltivato a vigneto

Il "Fungiatt"

 Il "Punto Estremo Sud della Svizzera"

Una delle tante gallerie che ci porta in trincea

Le "Sorgenti del Seveso", l'unico tratto del fiume NON inquinato

Arrivederci alla prossima!

lunedì 29 gennaio 2018

U.O.E.I. - 27 gennaio 2018
Venerdì: non vedo il campanile a 50 metri da casa. La nebbia e le nuvole “ovattano” il suono delle campane. Domani, in quota, non vediamo niente e…attenzione a trovare il sentiero!
Sabato: pomeriggio soleggiato, temperatura mite, notte serena, cielo stellato con la luna che fra quattro giorni diventerà piena.
Voglio “portare voce” a quello che il numeroso gruppo, che ha partecipato a questa ciaspolata al chiaro di luna, ha pensato: “Abbiamo più sedere che anima!”La neve ottima ci permette di arrivare, dalla Malga Alta di Pora al rifugio Magnolini e al Monte Alto, senza l’aiuto di ciaspole o di ramponcini giusto in tempo per il tramonto verso la lontana “puntina” del Monviso con la nostra regina, la Presolana, alle spalle e in ombra. La luce rossastra che avvolge il cielo al tramonto è certamente un fenomeno suggestivo che fornisce mille ispirazioni sia ai pittori che ai fotografi: i colori, che virano con tonalità dal rosso acceso al rosato, dall’arancione al giallo, hanno un unico effetto: fanno sognare!. "Quando un'alba o un tramonto non ci danno più emozioni, significa che l'anima è malata". Mentre le ombre si allungano, fino a sparire, sotto i nostrri piedi rientriamo al Magnolini. A cena si rafforzano i sentimenti di unione e amicizia del nostro bel gruppo: Edo (con gli esami alle porte, ha studiato ma non riesce con i calcoli); Nico (dal ciuffo rosso); Elisa (Scusate! Sto lavorando per voi!); Lady (gran chiacchierata su molteplici argomenti: il prossimo anno voto lei per il ruolo di presidente); Mauro delle Dolomiti (sempre un piacere parlare con lui); Otty (anch’io, come il Marcello, ho la macchina del caffè sull’auto!); Luca (contento di essere stato presente e di non aver perciò dovuto recitare il mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa); Giacomo (ma gli amici lo chiamano Simone); PierAngelo (la sua ultima mangiata di pollo con le salsine l’ha lasciato…a bocca aperta!); Anna dai capelli rossi (con la tuta fucsia fosforescente che si stagliava sul tramonto: che foto colorata!),… Ci si alza dai tavoli con un’aria di piena soddisfazione per questa bella serata e perciò un grande GRAZIE alle nostre due ragazze, Grazia ed Elisa, per la loro idea e il loro impegno. Chi con i ramponcini, chi con le ciaspole ma tutti con la luce sulla fronte, scendiamo verso il pullman: abbiamo più di un’ora di ritardo sul programma ma una serata così non si voleva proprio che terminasse. All’una mi sdraio sotto le coperte. Addormentarmi? Devo prima ripercorrere passo per passo tutti i momenti di questa giornata: rimarranno senzaltro tra i più belli della mia…pota!…ancora giovane vita di opensionato escursionista italiano.
  
   Grazie, san Sereno!