martedì 27 novembre 2018

UOEI Bergamo
25 novembre 2018
da ADRARA SAN MARTINO

“TROPPA GENTE SI OCCUPA DEL SENSO.
METTETEVI IN CAMMINO.
VOI SIETE IL SENSO ED IL CAMMINO”.
Jean Sulivar

E’ ancora autunno nel territorio di Adrara San Martino, piacevole borgo della provincia bergamasca, incastonato al centro della omonima valle, ai piedi del Monte Bronzone e del lago d’Iseo. Ma Adrara non è solo un bel paesaggio: a rendere particolarmente interessante l’intero territorio sono i suoi sentieri che ne fanno la meta ideale per chi ama camminare. Nel corso delle escursioni è possibile fare piacevolissime scoperte: le vecchie mulattiere in pietra, le numerose cascine, i muri a secco che terrazzavano le pendici scoscese e un paesaggio in cui si alternano fitti boschi e ampie radure, che regala all’escursionista un panorama mozzafiato. Nelle giornate terse l’occhio può spaziare a Nord ed ad Ovest abbracciando la catena alpina e le sue cime principali, a Sud coglie la vastità della pianura Padana fino all’Appennino Tosco-emiliano e ad Est, dalla cima del Monte Bronzone, spendida la terrazza sull’infinito, è quasi un tuffo fra le acque scure, segnate dalla brezza e dalle vele del lago di Iseo. Oltre a scoprire le bellezze naturalistiche della zona, percorrere i sentieri della valle di Adrara permette di immergersi nella storia del territorio. I sentieri sono come un libro aperto e percorrerli equivale a sfogliarne le pagine, raccontano storie antiche e sono disseminati di importanti tracce del passato: le numerose contrade, la Chiesa di Collepiano che secondo la tradizione sarebbe legata a San Carlo Borromeo, le tante cappelle votive che testimoniano la stretta relazione tra il territorio e la tradizione cristiana, la Madonna dei Carbonai, splendida posizione panoramica, e le mulattiere recuperate, stupende scalinate in pietra, percorse per secoli dalle genti di questa valle che hanno sempre amato l’aspro fascino delle proprie montagne. Le scoperte sono infinite, ma non bisogna avere fretta. Occorre innanzitutto dosare il passo, regalarsi il tempo del viaggio, assaporare il cammino in ogni suo passo e attendere con fiducia che il sentiero ci sveli i suoi tesori nascosti.

























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