lunedì 26 agosto 2019


25 agosto 2019
Ritorno molto volentieri anche quest’anno in Engadina perché è sempre bella. E poi Engadina = Svizzera = Cioccolato! Comincio a salivare ma…partiamo! Dalla stazione ferroviaria di Madulain m1697 ci incamminiamo sul sentiero che, dopo avere attraversato i binari del “trenino rosso”, risale gli ampi pendii posti sopra il paese, s’inoltra in un bel bosco di larici, ed è subito caccia al porcino, per poi spianare nella carrareccia che porta fino all'Alp Es-Cha Dadour m2063. Proseguendo su una carrareccia con ampia veduta sull’Engladina, si arriva nelle prossimità dell’alpeggio Es-Cha Dadains e si prende per la Val Mura, su terreno scarsamente inclinato, sino a circa m2400 di quota per poi rimontare il costone erboso del Muot Ot, m200 di dislivello in ripida salita. Un breve pianoro porta dritti alla meta. La Chamanna d'Es-Cha m2594 è uno chalet di montagna del Club Alpino Svizzero della Sezione Bernina nel Canton Grigioni sorge sul versante meridionale della costiera del Piz Kesch - Piz Val Müra con un panorama mozzafiato che abbraccia il gruppo del Bernina e tutta l’Engadina. Al momento fervono lavori di ampiamento, con un elicottero che trasporta materiale da costruzione. Peccato!














Per il ritorno preferiamo l’ampio sentiero che attraversa in piano quasi tutta l’alta valle fino alla Forcola Gualdauna m2490. Uno sguardo alla Valle dell’Albula e si scende a Madulain.














Credetemi: “Il cioccolato è materia viva, ha il suo linguaggio, il suo respiro, il suo battito interiore. Imparare a comprenderlo richiede tempo, sensibilità e silenzio. Perché solo quando il cioccolato si sente oggetto d’intima attenzione, e solo allora, esso cessa di ammaliare la gola e si mette a dialogare con i sensi”.





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